Project Description

IDENTITY

Una mostra fotografica del collettivo CAPTA
dal 3 al 16 marzo 2018

Mostra fotografica – 3/16 marzo 2018

Vernissage – 3 marzo alle 18:30

Il collettivo CAPTA presenta IDENTITY, un progetto incentrato sul fotogiornalismo articolato in un’esposizione fotografica accompagnata da un vernissage e un workshop che si terrà alla fine della mostra fotografica.

La selezione riguarda una raccolta dei reportage più importanti realizzati negli ultimi anni dai membri del collettivo CAPTA che percorrono il tema dell’IDENTITÀ.

La mostra propone lavori che sono espressione di progetti a medio e lungo termine e si concentra su alcuni momenti salienti della storia recente con l’obiettivo di recuperare il senso del fotogiornalismo: investigare e analizzare la società contemporanea. Solo una visione progettata e ragionata può realizzare con efficacia questo obiettivo.

La collaborazione di fotografi e giornalisti garantisce la realizzazione di reportage di qualità, confezionati lavorando all’unisono e ispirati dalla stessa vision: lo storytelling di un’immagine e di un mondo attento alla sua cultura, alla sua storia e alla sua complessa società.

Il mondo dei media, sempre più ossessionato dalla velocità della divulgazione, non riesce più a conservare la qualità delle storie e dei messaggi. CAPTA recupera un modus operandi che documenta in profondità il nostro mondo e racconta storie dimenticate.

La mostra presenta una selezione d’immagini con temi legati all’identità provenienti da luoghi diversi. Le immagini rivelano identità radicate nella cultura di un luogo e rappresentano l’espressione di una parte nascosta del mondo contemporaneo.

Il comune denominatore è la potenza di queste immagini che ha la volontà di far riflettere lo spettatore su realtà lontane e vicine, ma spesso sconosciute o non afferrate. Immagini che hanno ottenuto il riconoscimento con pubblicazioni sulle maggiori testate e premi di prestigio a livello internazionale.

Erik Messori fotogiornalista e fondatore del collettivo fotografico CAPTA, si occupa di fotogiornalismo e reportage su temi nazionali e internazionali ad indirizzo sociale. Ha frequentato seminari di fotografia con Gianni Berengo Gardin e Josef Koudelka a Milano. Produce progetti fotogiornalistici a medio e lungo termine. Si divide tra Londra e Reggio Emilia. I suoi lavori sono stati presentati durante diversi eventi, mostre e festival di fotografia e sono stati pubblicati su: National Geographic Italia, Vogue Italia, CNN, Neue Zürcher Zeitung, l’OBS Magazine, Private Magazine, Wired Magazine Italia, Publico, Vision Magazine, The Guardian, Corriere della Sera, La Stampa, Le Journal de la Photographie, Photojournale, The Australian, Out of Focus Magazine, Bite Magazine, Visura Magazine, PeaceReporter Magazine, Spiegel Online, Vanity Fair, Ha cooperato con News International e A.N.S.A.

Alessandro Vincenzi è un fotografo documentarista. Vive a Barcellona e ha un interesse particolare per le storie inerenti all’Europa Orientale e ai Paesi dell’ ex Unione Sovietica. La sua carriera come fotografo è iniziata alla fine del 2008 dopo aver lavorato per quasi cinque anni con MSF (Medici Senza Frontiere). Le sue opere sono state pubblicate in diverse riviste di tutto il mondo: Le Monde, Il grande numero di Taiwan, SACE Mag, D La Repubblica, Marie Claire, Visoin, Gioia, Bebier Magazin Austria, Himal Magazine Nepal, Private Magazine, GEO, Vanity Fair.

Mashid Mohadjerin è fotogiornalista e artista visuale di origini iraniane, vive in Belgio. Lavora in tutto il mondo per importanti testate giornalistiche e realizza progetti artistici e reportage. I suoi lavori sono stati pubblicati tra gli altri da: The New York Times, Lens Blog, Newsweek, The Wall Street Journal, Le Monde, La Domenica di Repubblica, GlobalPost, Standaard Magazine, De Volkskrant, BBC online, The Globe & Mail, MSF (Medici Senza Frontiere), Oxfam ed Amnesty Journal. Ha ricevuto diversi premi internazionali: il primo premio World Press Photo 2009 nella categoria Contemporary Issues, il Premio Internazionale di Fotografia e Prix de La Photo. Le sue opere sono state esposte all’Aperture Gallery di New York, presso il Wandsworth Museum di Londra, presso il Noorderlicht Photo Festival nei Paesi Bassi, FotoLeggendo in Italia, Palm Springs Photo Festival in California, IOM in viaggio in Asia Centrale e più recentemente al Red Star Line Museum di Anversa.

Francesco Pistilli è un fotografo italiano e videografo. Il suo lavoro è stato pubblicato e distribuito su numerose riviste nazionali e internazionali. Attualmente si occupa di reportage inerenti a contenuti politici, sociali e ambientali lavorando in Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Sudan, Filippine, India, Brasile, Palestina, Costa Rica, Uruguay, Egitto, Ungheria, Grecia, Argentina, Indonesia e Turchia. Dal 2008 viaggia in America Latina, Africa e Asia e lavora per riviste e ONG come fotografo e videomaker. Francesco ha ricevuto una laurea in Fotogiornalismo da Contrasto. Le sue opere sono state pubblicate da: TIME, New York Times, BBC, M le Magazine du Monde, L’Espresso, Internazionale, Politico, Wired, Elle, D di Repubblica, Vanity Fair, Corriere della Sera, Expressen, Grazia, L’edizione del Soir, la rivista OneWorld, la rivista TRVL, Repubblica.it, Tico Times, Euroasianet.